Daihatsu Charade GTti accelerazione

Auto d'epoca economica

È la Daihatsu Charade GTti la protagonista di questo articolo. La Charade GTti è una delle auto d'epoca da rally in commercio. Attualmente, a gennaio 2019, se ne possono contare in Italia soltanto 172 esemplari.

La Charade GTti è un'auto rara e oggigiorno è diventata quasi introvabile. La Charade è stata creata dalla casa automobilistica Daihatsu nello stabilimento di Osaka, in Giappone.

I pochi e fortunati attuali possessori, trattano l'auto (o come la chiamano in Inglese "Pocket Rocket") come un idolo da preservare e mantenere nelle miglior condizioni possibili.

Questa è un'auto d'epoca da rally, poiché il motore Daihatsu Charade è stato concepito dalla casa per correre nelle gare rallistiche di fine anni '80 e inizio '90.

Ma ecco che cosa rende la Charade così unica:

  • Il motore, un piccolo 3 cilindri a benzina di 993 cc. Questo è sovralimentato da un turbocompressore IHI (lo stesso spesso utilizzato dalle vetture Bugatti).
  • Il peso, poiché ha una massa a vuoto di soli 782 kg. L'auto è tra le più leggere della sua categoria e così raggiunge un ottimo rapporto peso/potenza.

Come su può leggere sul sito web italiano di riferimento della Charade, la Daihatsu GTti con il suo piccolo motore, è in grado di erogare 101 CV di serie. La cosa interessante è il fatto che, con poche accortezze e migliorie, si possono raggiungere potenze interessanti senza spendere una fortuna.

Volendo acquistare una Charade, il 10 gennaio del 2019, dopo una lunga ricerca, ne ho comprata una: colore rosso, anno di produzione 1992. Nei mesi successivi mi sono dedicato a effettuare varie modifiche.

Esistono quattro tipi di centraline programmabili per la Daihatsu Charade e, a parte una, sono una più introvabile dell'altra:

  • Xenomorph: sono centraline originali con una scheda programmabile saldata su di essa, la quale permette di alterare i segnali. La scheda aggiuntiva si può collegare al computer tramite un cavo USB per poi essere programmata con un apposito software. Nel mondo ne esistono 30 esemplari.
  • DRS: acronimo di Daihatsu Racing Service, sono le centraline ufficiali Daihatsu che venivano utilizzate nelle le gare di rally. Queste centraline sono molto rare ed essendo create direttamente dal team corse Daihatsu, il costo di queste centraline è piuttosto alto.
  • DAD: acronimo di Dawson Auto Developments, sono le centraline sviluppate dall'omonima azienda per le gare di rally in Gran Bretagna. Queste centraline sono rarissime, ne esistono pochi esemplari ed il costo è veramente consistente.
  • MegaSquirt: sono centraline programmabili open source e forse sono la soluzione più complessa ma più economica di installare una centralina programmabile in una Charade. I microprocessori utilizzati sono molto più veloci e moderni delle altre centraline. L'installazione di una MegaSquirt, però, richiede la modifica del connettore di collegamento e del relativo cablaggio.

Ho installato una Xenomorph ECU per Daihatsu Charade, ovvero una centralina programmabile Charade che, mediante un apposito software per programmare centraline, consente di impostare moltissimi parametri come per esempio l'anticipo e il rapporto aria/benzina.

Per ottenere più potenza dal motore, ho pensato inoltre di sostuire il turbocompressore originale. Il nuovo turbocompressore ibrido è formato da:

  • Una turbina lavorata alla quale sono stati accuratamente allargati e lucidati i condotti per aiutare i gas di scarico a defluire più velocemente.
  • Un compressore IHI, proveniente da un Gran Cherokee, con girante aspirazione maggiorata.

Dopo queste modifiche, ho tarato il turbocompressore per lavorare a 1,1 bar di pressione. In questo modo, il motore riesce ad erogare una potenza di circa 170 CV.

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